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Vivere l’oratorio: la voce di un’educatrice che ha scelto con il cuore

L’oratorio è da sempre un luogo di incontro, crescita e condivisione. Ma dietro le attività, i giochi e i momenti di riflessione, ci sono figure fondamentali che rendono possibile tutto questo: gli educatori. L'oratorio collabora con i servizi sociali e con cooperative esterne creando una rete di supporto educativa più ampia. Abbiamo incontrato una giovane educatrice proveniente da una cooperativa esterna che sta lavorando in oratorio e che ci ha raccontato con passione cosa significa, per lei, questo ruolo.

Perché hai scelto di fare l’educatrice?

«Ce l’ho nell’anima, mi è piaciuto farlo sin da piccola. All’inizio l’ho preso solo come un passatempo, non come il lavoro della mia vita. Ma oggi, dopo tre anni, non mi vedrei fare nient’altro».

Le sue parole raccontano di una scelta maturata con il tempo, diventata vocazione. Una passione trasformata in mestiere, dove l’energia dei bambini e dei ragazzi diventa il motore quotidiano.

Hai mai frequentato l’oratorio prima di iniziare a lavorarci?

«Sì, ma sempre come animata, non come animatrice».

Come ti trovi in oratorio oggi?

«Molto bene. I ragazzi sono super accoglienti e hanno un occhio di riguardo verso le persone in difficoltà».

Non solo i giovani, ma anche la squadra educativa e il clima generale rendono speciale questo ambiente: «Don Alberto è una persona squisita, giovanile e accogliente. E Pat è il punto focale dell’oratorio: la persona che tiene unito tutto».

Quali sono gli aspetti positivi e negativi del tuo lavoro?

«I ragazzi ti danno tanto. Alcune volte, quando hai giornate storte, anche solo un loro piccolo progresso ti migliora l’umore. Danno davvero grandi soddisfazioni».

Ma non mancano le difficoltà: «La retribuzione, purtroppo, è bassa. Manca la stabilità: spesso si cambia luogo di lavoro e quindi anche i ragazzi da seguire. Questo rende difficile costruire relazioni durature con i ragazzi seguiti».


L’intervista ci restituisce il ritratto di un’educatrice appassionata e sincera, che ogni giorno sceglie di mettersi in gioco per accompagnare i ragazzi in un cammino di crescita. Tra entusiasmo, ostacoli e tanta dedizione, il suo è un esempio concreto di come, con il cuore, si può fare la differenza.


Stefania