Si torna sempre dove si è stati bene
Parlare del percorso da educatore in modo completo per me è impossibile in quanto sono arrivato a cammino già inoltrato. Sono tornato dopo più di cinque anni ed è stato come un tuffo nel passato, infatti insieme ai ragazzi ho rivissuto frammenti di quello che è stato il mio cammino e ho potuto guardare le cose in maniera diversa perchè mi trovavo non più nel ruolo dell'adolescente ma in quello dell'educatore.
Accompagnare i ragazzi durante un periodo così delicato della loro vita, l'adolescenza, può sembrare banale, invece richiede tempo, impegno e dedizione perché dietro ogni incontro che si propone ci sono ore di pensiero e senza una vera dedizione verso quello che si sta facendo non si riuscirebbe ad essere efficaci. Viene richiesta anche una notevole dose di tatto per riuscire a toccare il cuore e la mente dei ragazzi provando a lasciare qualcosa di noi e/o spunti su cui riflettere. Durante tutto questo ovviamente non mancano momenti più divertenti dove si ride, si scherza, si gioca e si condividono pensieri, idee e, cosa più importante, il tempo.Non posso che essere grato del cammino fatto insieme. Un grazie va in primis ai genitori che ci affidano i loro ragazzi, a Don Alberto, che mi ha permesso di essere qui di nuovo, e che dà a noi educatori massima fiducia guidandoci sia umanamente che spiritualmente durante tutto il percorso, infine ai ragazzi che si fanno guidare e ascoltare e che grazie al loro impegno e alla serietà con cui svolgono le attività proposte ci ripagano di tutto quello che mettiamo in gioco e ci scaldano il cuore.
Alle porte del nuovo oratorio estivo auguro ai ragazzi di vivere al cento per cento ogni momento e di mettersi in gioco ogni qual volta ce ne sarà occasione e di mettere a frutto ciò che hanno imparato così da riuscire a vivere quella che è la conclusione di un anno in maniera autentica, creando dei ricordi bellissimi che rimarranno indelebili nelle loro vite.
Alessandro

